Ke Nako, it’s time, è giunta l’ora!

È giunta l’ora di sfidare se stessi per raggiungere gli obiettivi che sono a portata di mano, solo se ci si crede veramente! La mente è infida e si crea delle comfort zone dove ci impone di rifugiarci nella convinzione che solo in questo modo potremmo stare meglio, che solo così saremmo al sicuro. In realtà, è una convinzione tutta sua ed attiva dei checkpoint istintivi per verificare se i nostri atti di forza, se le nostre “intransigenze” stanno ledendo lo status quo in senso negativo o positivo. Ma la mente non è sufficientemente onesta, per cui, strada facendo, se si accorge che gli effetti hanno un potenziale positivo, ci invade di dubbi, di domande o di rassicurazioni sul fatto che anche con molto meno, saremmo felici lo stesso. Solo chi ha la forza di lottare contro questi tranelli raggiunge veramente ciò che vuole e una soddisfazione più grande.

2 corridori, ancora alle prime armi e con tanto da imparare. 1 allenatore estroso, che chiamerò Grillo, come il grillo parlante. 8 mesi e un obiettivo: correre la Maratona di New York.
Il 2012, sebbene non sia stato l’anno decisivo e fortunato, è stato archiviato con un grande bagaglio di esperienze e anche l’uragano Sandy ci ha insegnato che niente può essere dato per scontato e che bisogna essere in grado di affrontare ogni cosa nel modo migliore. Le sconfitte ci fanno più forti e l’attesa del piacere è essa stessa il piacere. (Gotthold Ephraim Lessing)

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