Allenamenti 2.0

Nonostante le apparenze, il Negriero non se ne sta con le mani in mano e ci sta facendo trottare a dovere, facendoci scoprire muscoli finora inesplorati. Pensavamo di averli conosciuti tutti l’anno scorso, ma mai come in questo periodo ci siamo resi conto di quanto fosse stata superficiale e limitata la preparazione del 2012. Da neofiti, ci eravamo convinti che bastasse mettere chilometri nelle gambe e nella testa, trascurando il potenziamento delle fasce muscolari, lo stretching e dei lavori di qualità e di tecniche di corsa. Abbiamo corso un bel rischio. Abbiamo rischiato che la corsa ci stancasse ancora prima di appassionarci in modo definitivo.

Ora abbiamo un programma ben definito e flessibilmente adattabile al nostro stato psico-fisico, ma soprattutto tarato già su un obiettivo di mezza maratona in 1ora e 56 minuti. È un programma molto vario e ricco di esercizi e attività che per noi rappresentano un’onda tra di aria fresca!
L’obiettivo intermedio prefissato è stimolante e allo stesso tempo gratificante perché ci sembra alla nostra portata (mancano pochissimi minuti!) e migliorativo rispetto a quanto potessimo fare solo un anno fa. La volontà di raggiungerlo è tanta e la determinazione di fare un lavoro con i fiocchi è altrettanto importante!

Abbiamo cominciato a familiarizzare con allunghi e progressivi, abbiamo rivoluzionato gli allenamenti iniziando con riscaldamento, stretching, addio 1,2,3… 10 km, e ho partecipato ad una seduta intensa di esercizi di potenziamento (balzi, saltelli, corse calciate…). Esercizi che sembrano innocui, ma che lasciano il segno nei giorni successivi.

Unica nota negativa di quest’ultimo periodo, è la stanchezza che attanaglia le gambe e la testa. Ci si può ingannare per qualche giorno: dormo poco, ma mi sento carico di adrenalina, corro ugualmente e non mi accorgo dei miei limiti, ma il conto prima o poi arriva. Basta allentare un po’ l’adrenalina e la stanchezza prende il sopravvento. Si prova a correre e le gambe non rispondono, inutile spingere. Si affatica ulteriormente solo la testa che deve cercare la motivazione nei meandri più reconditi della testa. Insomma, un piccolo disastro! Per esperienza, meglio cedere. Lasciare che il corpo riacquisti energie e poi ricombinare al meglio!

Per questo ci concediamo qualche giorno al mare e i prossimi allenamenti saranno in questa cornice:

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