Speed up!! Is it easy?

ASICS – Better Your Best – YouTube

Perfetto mix….occasione troppo ghiotta: uno spot che parla di corsa!!

“Better Your Best” è la nuova campagna Asics che illustra il percorso di miglioramento di un atleta.
La descrizione ufficiale del filmato recita:
La nuova campagna di ASICS, “Percorso di miglioramento”, mira a motivare gli atleti e ispirarli a porsi nuovi obiettivi e migliorare nel proprio sport.
Lungo questo percorso, gli atleti incontrano spesso intoppi e ostacoli. ASICS aiuta gli atleti a trovare la motivazione, spronandoli a lavorare sodo, rimanere positivi, prestare attenzione ai piccoli dettagli e ad essere onesti con se stessi. È solo grazie a questa dedizione e fiducia che una persona o una squadra può migliorare.
In “Better Your Best”, un’atleta rincorre un runner misterioso per strade, montagne e paesaggi innevati: ogni giorno, in qualsiasi clima. Vince le sfide e si rifiuta di lasciar perdere, fino a quando, finalmente, supera il misterioso runner e scopre una sorprendente rivelazione.
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Credo fermamente che gli ostacoli più grandi siamo noi stessi. Nessuno ci conosce meglio, sa dove porre l’asticella della sfida, si imbatte nei propri limiti e lotta per combatterli. Trovo che Asics abbia descritto questo stato d’animo in modo magistrale riuscendo a trasmettere fedelmente tutti gli stati d’animo di un runner.
La sorpresa iniziale, la decisione di accettare di mettere il cuore oltre l’ostacolo, di crederci e dedicare tutto se stesso, in qualunque momento per vincere i limiti e andare oltre verso nuovi orizzonti.
Sono le ombre nere delle nostre stesse paura a frenarci. Questa settimana, ancora una volta, contro queste stesse paure mi ci sono imbattuta un paio di volte. E ogni volta è come se non ti conoscessi, come nel filmato, come se si ripartisse da capo. La tentazione di lasciarsi andare all’ansia e alla paura è fortissima, come la tentazione di lasciarsi andare e dire “Non ce la faccio!”, ma questo circolo vizioso ha il vantaggio di amplificare la conoscenza che si acquisisce di se stessi.
Da runner ancora novella, trovo un altro aspetto dello spot molto realistico: lo sguardo fisso sull’obiettivo da raggiungere e da battere! Uno sguardo concentrato, non ancora soddisfatto, ma sfidante e determinato a farcela. Nel corso di un lungo, ma anche di un medio/lungo, infatti, si passa attraverso diverse piccole fasi che sono indice dello stato d’animo e della concentrazione. In primis, c’e la fase iniziale in cui si tende a correre con cautela, ascoltando il corpo, la sua reazione a questa iniziativa e la sua capacità a carburare, nel mio caso personale. In questa fase, l’ossessione per il conteggio dei chilometri è insistente e la distanza può sembrare insormontabile. Segue poi la fase iniziale di concentrazione, dove, se ho la musica, cerco una canzone motivante, un passante che mi svia dal pensiero dei chilometri, un pensiero altamente motivante. Quando poi lo si identifica, si entra in quello stato di trance in cui lo sguardo è fisso davanti a se, le gambe non esistono più, i chilometri sfilano sotto i piedi in modo impercettibile, il respiro si è perfettamente allineato al ritmo del passo, la musica non ha più importanza, può passare qualsiasi brano e i passanti sono solo comparse. Quest’ultimo è l’essenza, è la piena soddisfazione che si prova alla fine!

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