Certe volte…

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Certe volte il corpo è più saggio della forza di volontà.
Ogni volta la volontà non riesce a vincere l’inerte stanchezza che ti attanaglia.
Certe volte ci ostiniamo a non capire che la spossatezza non ci attanaglia, ma ci protegge da ulteriori possibili danni.
Ogni volta, dimentichiamo l’esperienza fatta e ci spingiamo fino al limite.
Certe volte crediamo che il limite non ci sia e che il nostro corpo sia solo una macchina programmata per eseguire.
Ogni volta ci scontriamo con la cruda realtà ed il corpo ci chiede tutto indietro.
Certe volte ci facciamo intimorire dai limiti del corpo, in modo eccessivo, forse, per sensi di colpa.
Ogni volta, dopo il ristoro, ci si ritrova più forti di prima in forza di volontà e sorpresi dei benefici impartiti al corpo.

Nonostante il corpo cerchi di insegnare la saggezza del preservare, del concentrare le forze in poche priorità per volta, ogni Luglio, così come ogni Dicembre, lo stesso corpo mi deve forzare a degli Stop!! All’inizio, la forza di volontà reagisce di pancia e sostiene di poter sopperire. È successo anche la settimana scorsa., quando avrei dovuto capire che il primo weekend di mal di testa era solo un monito. Testarda io. Come solo un Toro potrebbe esserlo. Ho voluto cimentarmi in un allenamento mattiniero in solitaria.: pessima idea. La mente, non essendo fresca, non ha contrastato il primo intorpidirsi dei muscoli. Gettata la spugna, tornata a casa scornata, ho affrontato la giornata con un retrogusto amaro ed un po’ di timore. La sera, apparentemente galvanizzata ma sicura di non dover cedere ai timori e alla sconfitta mattutina, sono uscita nuovamente: pessima scelta 2! Effetti positivi: nessuno. La mente si è penalizzata ancor di più ed i muscoli hanno accusato il colpo e non sono stati così reattivi il giorno dopo, giorno di allenamento. Ciliegina sulla torta: altro weekend di delirio da mal di testa. Allenamenti saltati e riposo forzato.

Insegnamenti? Accanirsi, certe volte non serve a nulla.
La mente trae tranelli ben celati per la forza di volontà: ancorarsi al proprio palo maestro per resistere alle sirene.
Infine, molto piu positivo: il riposo giova sempre, anche se penalizza i chilometri. Questa sera ripetute in salita in serie da 100m per due volte seguite da 200m più trasformazione: soddisfazione pura e divertimento assicurato!!!
Per ultimo….è proprio vero che si impara ad apprezzare le cose che all’inizio detesti con tutto te stesso!!

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