Mentre il sole sorge…

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Mentre il sole sorge e ti stai ancora chiedendo se esiste veramente l’alba della domenica, esci di casa, o meglio, ti trascini fino all’angolo della strada, quello dove l’orologio con il suo bip ti avvisa di aver preso il satellite e ti da l’inesorabile il via. Ti guardi intorno alla ricerca di qualche segnale di vita e ti accorgi che ci sono solo 3 tipologie di marziani: i corridori che pur di non cedere al caldo, come te, si sono svegliati sicuri che solo il mattino presto sa regalare un po’ di sollievo all’afa; dei genitori santi ancora mezzi addormentati che portano in bicicletta dei nanetti amorevolmente insonni che placano la loro irrequietezza solo se stimolati dalle novità; le pie vecchiette che per nessun motivo perderebbe la prima messa della giornata.

La vista di questo assortimento è altamente stimolante. Marziani veri, marziani che trasformano la passione in dedizione, convinzione nonostante le condizioni atmosferiche avverse. L’inizio è rigoroso, sto cercando di imparare a frenare lo sprint iniziale che mi ha sempre caratterizzato per prediligere il riscaldamento dal vero allenamento e non avere un’andatura da piramidale inverso e questo mi tranquillizza, mi rasserena. Il tragitto è studiato in modo da avere il maggior numero di tratti nel parco all’ombra di alti alberi, ma nonostante ciò il caldo non tarda molto ad arrivare e attanaglia le gambe. Le sento pesanti e difficilmente reattive.

Nelle ultime settimane stiamo sfuggendo al Mattatore e abbiamo creato un po’ di scompiglio al programma, questo non mi tranquillizza per niente. Sono un cartone animato tutto mio: amo fare mille cose, ma tutte devono essere precisamente programmate e lo scompiglio, se proprio ci deve essere, deve essere facilmente arginabile e recuperabile. Il pensiero non riesce ad assolvere il senso del dovere. Male. Molto male. È un pensiero negativo, che crea un po’ di ansia e che si unisce alla crescente sensazione di caldo.

Mi guardo di nuovo intorno e anche gli altri marziani si muovono a rallentatore. Non sono io. Non sono le mie ansie, non sono le mie fisime sulla mia forma fisica. Certo, avremmo potuto, dovuto cercare di fare di più, ma non si può essere veri marziani, si è marziani proprio perché la forza di volontà ti porta là dove il tuo corpo può e deve arrivare per la forma fisica consona del momento. Il richiamo del mare e del riposo è forte ed ora di ammetterlo. Un richiamo che ci porterà ancora una volta ad essere i marziani del mare: sveglia presto, corsa al fresco del mattino e riposo quotidiano. Questa è la medicina per un settembre sicuramente più calmo e fruttuoso, o almeno lo spero!

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