Autumn in New York

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NYCM #2 – Primo impatto con l’autunno di New York. C’e un’aria calda, la temperatura è stranamente più alta delle aspettative e crea inquietudine sull’abbigliamento decisivo di domenica. Ci siamo lasciati trascinare dal richiamo di Central Park per prendere confidenza con la Finish line e gli ultimi chilometri. All’inizio della giornata è quasi divertente scoprire che l’ultimo miglio è in salita, che la finish line è in salita….dopo qualche ora ci inquieta quasi scoprire come questa città sia un continuo saliscendi! Non è che non la conoscevamo…ma non l’avevamo mai guardata con gli occhi di chi domenica la deve domare correndo!!
Come in ogni viaggio, non ci scambiano per turisti italiani e questo ieri ci è valso un’intervista in inglese per un’emittente televisiva tedesca che per aggiungere un po’ di pathos alla situazione ci ha fatto tutte delle domande sulle paure di attentati che replichino la sciagura di Boston!! Il Nyrr ha risposto per noi aumentando le precauzioni di sicurezza!! Girovagare per la città è sempre divertente, scopri scorci mai visti o facce nuove di posti che ti sembravano quasi familiari. Le sensazioni sono strane, i discorsi tronchi quasi tutto sia sospeso e dipendente da domenica. È una presenza latente, ma continua, un nervosismo intermittente che emerge ogni tanto inaspettatamente. La sera a Central Park ci sono i fuochi d’artificio per la cerimonia di inaugurazione. Si sentono a mala pena perché il rumore della città che non dorme mai è costante, ma il suo bello è che riesce a creare angoli di inattesa tranquillità in cui il tempo sembra cristallizzarsi e le emozioni amplificarsi. Amare questa città significa ricercare questi piccoli angoli ed im nella mente

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