Van Damme The Epic Split

C’è chi sceglie le caratteristiche naturali dei polli per testare i più sofisticati sistemi di stabilità automobilistica e chi, invece, lascia speechless con un’impresa incredibile di Van Damme. Due casi completamente diversi, entrambi di spicco nel panorama pubblicitario, ma se il primo mi ha divertito, il secondo mi ha proprio lasciato senza parole.

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C’è una perfetta sovrapposizione dialogica tra la vita raccontata dal regista/attore e l’impresa che si accinge a fare e i valori chiave dell’azienda. Il discorso appare, infatti, interamente incentrato sulla figura del testimonial che sembra mettersi a nudo, Now I stand here before you, ammettendo una vita che ha avuto i suoi alti e bassi, le sue strade dissestate I’ve had my ups and downs. My fair shares of dumpy roads and heavy winds. Ma ammette che tutto ha concorso alla creazione della persona che è That’s what made me what I’m today.
Solo in questo momento, l’immagine si allarga e permette, con un ritmo perfettamente calibrato, di visualizzare l’intero setting e Van Damme apostrofa il consumatore What you see e parla di un Body che può essere il suo, sul quale ha lavorato per ottenere la perfezione, e a pair of legs dirette da un mindset che gli permette di affrontare una sfida impensabile, le regole stesse della fisica e certificare la stabilità, la precisione dei veicoli Volvo.

Una rilettura a ritroso permette, nello stesso testo, di rintracciare i valori fondanti di Volvo e di capire che Van Damme parla di sé, ma soprattutto dei veicoli Volvo. La riprova è la scelta dei verbi crafted e engineered che per etimologia e bagaglio semantico possono alludere alle abilità, le capacità fisiche o psichiche e la possibilità di perfezionarle, come al risultato di un progetto meccanico o ingegneristico studiato nei minimi dettagli. La tensione dialogica che la narrazione lenta fatta da Van Damme infonde tranquillità nel consumatore che segue con un senso di crescente incredulità l ‘evolversi del discorso e della situazione. Per quanto surreale e pericolosa possa sembrare la situazione, il protagonista appare pienamente sicuro e fiducioso del training e degli sforzi che sono stati fatti per arrivare fino a li, come non mostra alcuna perplessità in merito alla possibilità di portare a termine con esito positivo la dimostrazione in atto. Lo stesso senso di tranquillità che può essere tradotto per Volvo in affidabilità, sicurezza, cura di ogni minimo dettaglio per garantire un perfetto quadro generale, la massima precisione tradotta in stabilità assoluta in situazioni estreme e, quindi, in ogni circostanza. A tal proposito, si nota anche il fatto che il brand Volvo appare solamente alla fine del video non con il logo, ma come parte integrante del testo descrittivo che appare su sfondo nero per definire il prodotto/dettaglio: Volvo Dynamic Steering. Un dettaglio per alcuni, ma una componente specifica che garantisce risultati professionali. Per tutta la durata del filmato, sono le immagini, i due camion dorati che proseguono lentamente e costanti in retromarcia definiti dalla scritta Globetrotter e Van Damme, un testimonial classico le cui caratteristiche si fondono in perfetta sintonia con i pilastri valoriali dell’azienda a parlare per il brand e rafforzare la sua percezione.

#vandamme video

…senza neanche dirlo…è subito viral…il viso di Van Damme viene sostituito con quello del sindaco di Toronto, Rob Ford, che è sotto l’occhio del ciclone proprio in questo periodo.

#vanford video

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