Merry Christmas Runners & Passionate

20131225-111934.jpg

Da bambini, il giorno di Natale ha una magia speciale, un giorno che sembra non finire mai, fatto di piccole eccezioni che ne amplificano l’unicità. La trepidante attesa ingigantisce le emozioni, emozioni che permangono come un ricordo indelebile, che per anni si cerca di riprodurre per riprovarle così intense e pure, ma che si affievoliscono o si condensano in pochi attimi al passare degli anni. Da grandi, ogni anno si cerca di contrastare il susseguirsi di attività che nelle settimane antecedenti rendono questo periodo isterico e simile all’apocalisse del mondo, ma è un vano tentativo, purtroppo. Anche quest’anno, ad un certo punto, ho mollato consapevolmente la cloche del comando, non ho potuto fare a meno di lasciarmi guidare dal pilota automatico di flusso indistinto di frenesia, incapace di mettere un freno e stilare la lista delle mie priorità. Il Natale è arrivato in sordina da tutte le attività che adoro fare, ma nel completo frastuono di lavoro, spese, commissioni, cene e brindisi.

Hai corso in questo periodo? No. Poco, mi vergogno. Molto poco. Pigrizia? No. Stanchezza tanta. Quella stanchezza che non ti fa spingere, non ti fa godere della corsa, ti indispettisce perché sai di non aver dato il massimo, di non averne in tasca per andare oltre anche quando saresti mentalmente predisposta. La corsa mi ha insegnato a saper ascoltare e fare un passo indietro, ogni tanto, per farne altri in avanti a tempo debito. A saper rinunciare anche quando costa fatica. A saper riconoscere i propri limiti e le contingenze temporanee, prevalicarle, andare oltre e rafforzarsi per il futuro. Il prossimo anno riuscirò a non essere così stanca nel mese di Dicembre, ne sono certa!! Scuse? No, sincerità con se stessi

Hai guardato pubblicità in questo periodo? Tante. Stimoli per nuovi post? Tantissimi. Novita? Ultra-tantissime, da poterne raccontare fino a domani mattina ininterrottamente. Cosa manca allora? Il tempo, mannaggia. Il Natale è un facocero che assorbe energie, comprime i tempi, azzera le possibilità di azione. Intanto, mi sono goduta gli auguri della foca-Litizzetto, del pinguino-Elio e dall’orso-Abatantuono, ritrovati indegnamente sotto un’unico tetto per festeggiare il Natale e ricordarci le idee strampalate che ci hanno accompagnato durante tutto il 2013. Chissà cosa ci aspetta nel 2014?! Non mi sono fatta mancare gli auguri di una coppia affiata come Panariello-Incontrada ed il susseguirsi di figuracce collezionate all’interno della vita condominiale! Mi sono gustata gli auguri Lindt tramite la storiella a lieto fine dell’orsetto di cioccolato e ho giocato a memory con le pubblicità delle marche di panettoni e pandori, nella speranza che Paluani, Bauli, Balocco o altri avessero apportato qualche modifica…ahime, mi è andata male!! Non malissimo, ma un non so che di gusto revival è sempre stato presente. Anche se alcune chicche le ho intraviste e nutro molte aspettative per questo periodo di vacanza per raccontarle nei minimi dettagli!

Perché ad ogni periodo di frenesia, ne corrisponde uno dove regna un po’ più di calma e dove le priorità spettano solo a noi. Ad ogni periodo di buio corrisponde sempre un bagliore di luce più intenso. Per ogni periodo storto di glorie fisiche, ne corrispondono altri degni di nota dove i miglioramenti quotidiani galvanizzano e prospettano nuovi fasti! Per ogni momento intenso dove le passioni devono essere confinate, ce ne sono altri dove la passione è l’unico driver che dona senso al tutto! L’augurio di questo Natale? Che siano le proprie passioni a prendere il sopravvento, guidare le decisioni future e donare serenità. Buon Natale!!

20131225-111947.jpg

Advertisements