Step procedure! Step1 – La costanza

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Devi semplicemente trovare continuità. Prima base, seconda base, vai avanti. … Fai semplicemente muovere la palla, avanti e indietro. Con Calma, con Costanza. Sii come la gravità, ragazzo, come la schifosa forza di gravità. Se insegui la perfezione, se fai della perfezione il tuo obiettivo ultimo, sai cosa succede? Insegui qualcosa che non esiste. Rendi infelice tutte le persone intorno a te. Rendi infelice te stesso. La perfezione? Saranno sì e no cinque le volte che ti svegli perfetto, le volte che non puoi perdere con nessuno, ma non sono quelle cinque volte che fanno un tennista. O un essere umano, se è per questo. Sono tutte le altre. E’ tutta una questione di testa.

Al di là della storiella di posticipare il Capodanno, la settimana scorsa è stata una catastrofe rientrare nei ritmi e sedare l’ansia di sistemare ogni cosa nel giusto tassello di tempo, in modo che ci fosse appunto il tempo per fare tutto. Ma è proprio quel tutto che mi frega e mi lascia smarrita. Fosse per me le giornate avrebbero un conto inesauribile di ore, le settimane sarebbero senza inizio e fine, un flusso indistinto di cose da fare e che devo fare, ma devo fare bene. Morale…un disastro…soprattutto iniziale perchè se non catalizzi l’ansia e la incanalizzi correttamente diventa un turbinio senza senso, una stanchezza che attanaglia e non fa risolvere un bel niente.
Forse le frasi citate dal libro Open di Andre Agassi in questo contesto possono sembrare un po’ come profanare il senso di un gran libro (chi non l’avesse già letto, può trovare in questa biografia tantissimi spunti e la storia straordinaria di un uomo fragile ma estremamente forte!), ma sabato leggendo le due paginette dalle quali ho estratto queste frasi, mi è sembrato di trovare un discorso alla mia parte agitata.
Calmati. Ricostruisci l’ordine e la costanza. Seleziona il giusto obiettivo. Focalizzati e concentrati. Elimina e semplifica. Fatto, certe volte è meglio che perfetto.
Partendo da questo presupposto, il tutto ha assunto una connotazione più umana e…raggiungibile.

Primo step: Ricostruisci l’ordine e la costanza. Domenica, martedì, giovedì e sabato e poi si ricomincia. Parti dai fondamentali.

Allenamento di domenica effettuato. Ritmo molto blando, più calmo di quello che potrei fare sicuramente, ma per un giorno mi sono concessa di riprendere la consapevolezza di cosa significhi correre. Per molti, al mio stadio, potrebbe non significare nulla, ma per me tantissimo. Ho corso insieme a Barbara, un’amica che sta scegliendo di correre la sua prima Maratona e che si è unita al gruppo Running Skull ieri per la prima volta. Ho corso molto al di sotto del mio limite, là dove devo tendere se voglio migliorare, ma ogni tanto mi distaccavo cercando di cogliere i segnali che la mente inviava al corpo e come le gambe stessero reagendo al cambio di ritmo. 12 km con la mia mente, le mie gambe e qualche parola con Barbara. Se devo migliorare è la testa che deve smettere di prendere il sopravvento sui muscoli. E’ una questione di testa. Ci devo lavorare. Per ora l’importante è stato portare a casa il risultato. Al di fuori di me, forse, nessuno è stato soddisfatto perchè il programma diceva: 4km CL, 3km CM più 2 km CV, ma … restauriamo la costanza che porta lavoro, porta nuove sfide e sono sicura porterà anche risultati! La settimana scorsa avrei voluto scrivere al coach e dirgli di lasciar perdere: nessuna mezza in Febbraio. Ora mi dico…lavoriamoci su! Domani sera si corre con la lepre! Stay tuned!

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