Ci vuole creatività nella vita!!!

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– Nik, secondo te, che persona è un maratoneta?
– È paziente.
– Io la pazienza…quando l’hanno distribuita non c’ero….
– È metodico e costante.
– Vale la costanza creativa e la creatività dell’incastro?
– È determinato, non ha paura di soffrire e ha energia mentale da vendere.
– A posto…anche questa volta mi sa che dovrò inventarmi un modo mio d’essere!

Oggi, domenica di sole, aria calda, sveglia 8.10 ed in programma 18 km progressivi suddivisi: 14cl, 2cm, 2cv. L’andamento piuttosto che progressivo lo definirei ondulatorio, o comunque non costante piatto e neanche monotono. Partiti compatti in 4, ci siamo dimezzati al parco di Trenno per ricompattarci poi, verso la fine, di nuovo al parco delle Cave. Ondulatorio è stato il ritmo, anche se, ahimè, correndo senza orologio, il tutto non è supportato da dati certi, ma solo da sensazioni. Partiti a 5.30, questa è l’unica certezza visto che la strategia diceva così, ci sono stati attimi di stanchezza in cui il ritmo ha registrato una decelerazione per poi tornare regolare e subire uno sprint finale. Frutto della costanza creativa questo esercizio ci ha portato a chiudere la settimana con un impennata esagerata di chilometri nelle gambe. Se, infatti, poco più di 3 settimane fa avevamo avuto il picco più basso di produttività, con un dato che rasentava appena i 4 chilometri, la settimana scorsa le nostre gambe hanno registrato il segno positivo portandosi ad un valore di +28 chilometri, per assestarsi sulla quantità di crociera questa settimana con 49 chilometri. Non male come ripresa frutto della costanza creativa!

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