Under Pressure

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Ahime, devo tornare a raccontate un periodo piuttosto lungo ed intenso. La cosa non è che mi piaccia molto, ma l’avvicinarsi della fiera comincia a farsi sentire sulla routine già caotica del lavoro! Cercherò di rimediare e non duplicare!!! Dunque…da dove comincio…ah si, lo scorso weekend mi è sembrato più lungo, non perché abbia aggiunto giorni di ferie, ma per una serie crescente di conquiste che hanno aiutato la mia autostima, almeno fino a domenica mattina….immediatamente rimediato da ieri sera! Ma andiamo con ordine…
Venerdì, avendo saltato gli allenamenti di giovedì sera, mi sono concessa la pausa pranzo di corsa sul lago di Varese. Ero convinta di dover correre in autonomia quando mi sono ritrovata accompagnata da due colleghi che solo un anno e mezzo fa partivano con me e poi mi seminavano tranquillamente lasciandomi ai miei guai su e giù per le strade collinari di Comerio e Gavirate. Venerdì niente di tutto questo! La strada comincia in salita (un toccasana per il cuore!) fino al comune per poi scendere fino al livello del lago, prosegue più o meno pianeggiante per tre chilometri e risale in modo impervio per le strade del Boeut. Volevo tutto venerdì, ma soprattutto cimentarmi con il Boeut. Una strada che l’anno scorso non c’era verso di fare di corsa, il chilometro, più lungo e ripido di tutta Varese. Mi sono ritrovata con molto di più!! I miei compagni di corsa non solo non mi hanno seminato, ma mi stavano dietro riconoscendo un bel ritmo e la capacità di farli soffrire in salita!! Sorridevo ed il mio ego lievitava. Il Boeut, lo ammetto, è ancora piuttosto ripido e tosto, ma ho intervallato 200 metri di corsa e 100 metri di cammino, ingranato le marce corte e sono salita! Non mi sono trattenuta. Tornata in ufficio ho ringraziato chi ha creduto e crede in me più di quanto io non riesca a fare, o almeno ancora non del tutto!!
Galvanizzata da questa esperienza e con le gambe ancora recalcitranti dalle salite, sabato mattina ho affrontato il fatidico Test dei 7′ in pista. L’ho visualizzato, l’ho studiato, l’ho temuto e l’ho voluto. Sono mesi che ci avviciniamo e poi, per un qualcosa ci allontaniamo con la promessa di rifarci a breve. Due amici che si sono conosciuti poco, non hanno ancora deciso se stanno bene insieme o meno. Si studiano, si stuzzicano, ma per il momento nessun verdetto. La prime volta che ho fatto questo test…..sono stata insipida. Non sapendo cosa mi aspettava…sono stata cauta, forse troppo e mi sono lanciata in uno sprint finale troppo sprint per l’andatura di tutta la durata del test. Niente di tutto questo. Fatto il riscaldamento, sono nella prima batteria a partire per il test. Sono nervosa, ma cerco di controllarmi. Scherzo sul fatto che corro senza orologio, quindi posso passare al giro o a metà giro…a sensazione. Provo un po’ di panico quando realizzo che i giri saranno 3 più un pezzo e non 2, ma cerco di controllarmi Ma no, l’accordo detto a mezza voce è “Devi stare piuttosto attaccata ala Lela.” Preso in parola. Partiamo ed il primo giro di pista sono talmente attaccata alla Lela che lei sente il mio fiato sul collo, mentre io devo fare attenzione a non inciampare nei suoi passi. Nessun riferimento crono, solo il mio fiato che è impegnato. Nella testa 3 voci: la prima “Come facciamo ad arrivare in fondo così!”, la seconda “Si che ce la facciamo, ce la dobbiamo fare, dobbiamo abituarci a stare così!”, la terza “Se state zitti tutte e due, magari…” Il mondo è fermo per me. Ci sono io, la Lela ed il mio fiato. Mi giunge solo la voce del coach “Ragazze 1.36 per il primo è un po’ veloce!” Aaaargh, siamo partite a tuono. Stesso teatrino di voci. Accetto di distanziarmi un attimo, ma non troppo per non perdere il grip psicologico e cedere alla prima voce. 7 minuti possono essere un’eternità, come possono passare velocemente. Al punto di arrivo di Luglio credo di non averne più, ma inforco la curva e mi si apre l’ultimo rettilineo. Il fischio arriva prima della fine, ma ho guadagnato 140 metri. “Mo’ sono caxxi tuoi!” Mi cambia tutto. Le velocità dei lunghi, ma soprattutto non potrò più dire di non farcela!! Forse non ho ancora idea di cosa abbia combinato, ma mi sono divertita un sacco ed infrangere la barriera di mesi fa, rompe il ghiaccio definitivamente con il test. Non sarà amore, ma per lo meno pieno rispetto!!

Francesca Tognoni 15 Marzo 2014
tempi dei giri: 1’36” 3’29” 5’22” –
Km: 1.540
Velocità al km: 4’32″/km
Velocità media: 13,20 km/h
VO2max: 44,66
SAN: 12,54 km/h
Media SAN: 4’47″/km

Domenica…sveglia tardi…tropo tardi per raggiungere gli Skulls ed un trapano piantato nella tempia destra. Di 24 ne escono 14, tra nervosismo, preoccupazione e stanchezza. Da qualche parte bisognava pur pagarla. L’unica nota negativa comincia ad essere il fatto che i lunghi domenicali per me sono la manna e bisogna porre rimedio…ed in fretta!!!
Ieri sera ero pensierosa. Tante cose strane stanno accadendo, cose non previste che ribaltano le situazioni e ti costringono a rivalutarle completamente. Non si è mai sufficientemente pronti e anche quando lo si crede possibile arriva qualcosa più grande di noi ad insegnarci che niente può realmente essere programmato, niente può essere dato per scontato. Inutile dire che le persone che insegnano di più sono quelle capaci di rinvigorire il presente metabolizzando le situazioni spiacevoli in attitudine mentale positiva. Il loro incontro riequilibra la giornata, dona un nuovo senso a giornate piene di tutto e di niente. Assorta in queste considerazioni, mi sono cambiata e sono uscita ad affrontare un altra paura inutile: la corsa in solitaria. 10 chilometri e qualche allungo…4 giri. Le gambe non sono stanche devo solo prestare attenzione ai marciapiedi e agli attraversamenti poco segnalati, ma soprattutto, poco rispettati! Al quarto giro, mi si affianca un tipo in macchina… “Che noia, non sarà mica il solito rompipalle….che fa mi segue pure? Dai non rallentare che poi gli altri ti suonano…ma cosa vuoi? Dai vattene!!! Senti non mi scocciare…ah parcheggia, perfetto…no, ha le frecce, sta per ripartire…che barba, non mi molla…senti, non mi distrarre…..ne mancano 2 e devo tirare!! Ma cosa fai ora mi superi e mi tiri? Eh no, bello, anche se tu sei in macchina, questa la vinco io, accellero di più, tanto al massimo scoppio, ma non scoppio. Fino alla vetrina…ah ti arrendi? Tanto arrivo prima io e tu te ne torni a casa tua!!”

Vinto Nik…Lo sai che sono competitiva, ma tu non dovevi essere a casa? Cosa mi segui in macchina all’ultimo giro per tirarmi? Ti avrà mica mandato qualcuno a controllare??

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