Un compleanno davvero speciale

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C’è chi festeggia il proprio compleanno con grandi feste, cene pantagrueliche, nottate brave da non saper più dove si è, chi si è e sopratutto perché!! C’è chi festeggia con la totale astensione da qualsiasi attività, celebrando il dolce far niente e c’è, invece, chi come noi, ligi al dovere, non vedono alta soluzione che fissare una sveglia alle otto del mattino della domenica, colazione frugale e macinare una ventina di chilometri lungo il naviglio milanese! Assicuro che dopo di che si poteva essere pronti per la cena pantagruelica, ma soprattutto per il questionario: Chi sei? Dove sei? Ma soprattutto perché???
Tra i miei amici e colleghi è stata avviata un’analisi approfondita per scoprire il grado di masochismo raggiunto, nonché pazzia o se questo possa essere fatto passare per moderno romanticismo!
A dirla proprio tutta, dopo una settimana di fiera a ripetere le stesse identiche cose per 6 giorni circa un paio di piani cottura e a rispondere alle domande più assurde, ero già pronta per il questionario ancora prima della partenza!! Ma a volte, l’ignoranza aiuta, anche in questo caso! Sono stata catapultata dal letto al chilometro zero del naviglio ancora prima che il mio cervello riuscisse a realizzare che fosse domenica, che fossi un po’ stanchina e dove avessi passato gli ultimi 6 giorni. Ero lì al chilometro zero da neanche un paio di minuti che mi si presenta la Lela già galvanizzata, sudata e rampante che mi dice: “22 anche tu oggi? Allora andiamo dai!” Sotto le risa sarcastiche di Nik, sono partita da zero a 100 in men che non si dica. Perché mai ridesse Nik…lo sa solo lui….la dimostrazione che lui fosse ancora ad uno stadio primordiale del risveglio…visto che i 22…toccavano anche a lui!! Attenuante del compleanno concessa!!
Il ritmo si è assestato immediatamente con picchi di velocità a 5.10, 5.12, come monitorava la Lela. Ognuno era immerso nella propria musica, nei propri pensieri, ma le braccia si muovevano all’unisono, i passi scandivano un ritmo tutto loro. All’interno musica, ritmo, determinazione e pensieri, all’esterno il resto del mondo che si muoveva intorno a noi ad un ritmo ovattato. La Cate che ci raggiunge in bici c’è, percepiamo la sia presenza, beneficiamo dei suoi incoraggiamenti, ma nessuno di noi 2 capisce una sola parola. Il coach e gli altri realizzano il loro giro di boa proprio davanti a noi e ci corrono incontro. Per una volta sembrano correre al rallentatore, ci parlano, ma le parole viaggiano troppo lontano e troppo lentamente per entrare a far parte di quel tutto. Nik ci ha raggiunto, ma alla prima sosta di acqua si assicura che sia tutto a posto e si invola in solitaria. Meglio così. Per una volta fa quello che in gara, durante una crisi gli auguro sempre di fare. Al nostro giro di boa, lui non c’è. Ha proseguito per arrivare al chilometro 11 ed essere ancora più ligio. Sulla via del ritorno, la corsa si spezzetta mentalmente: sono 4 km fino all’acqua, sono 6 km rimanenti di cui 3,4 km dalla casa di cura. Rimango sola al 16 km perché comincio ad accusare la mancanza di acqua, fa caldo ed ho sbagliato nuovamente la maglietta. Mi chiedo dove sia, come stia, se gli sia successo qualcosa e se il dolore al gluteo lo stia ancora tormentando. Ma sono serena. Se ami questo sport, se per te correre è un privilegio è giusto goderti una corsa in solitaria il giorno del tuo compleanno. Se in quel giorno accantoni ogni altra amenità per correre e “soffrire” i tuoi 20 chilometri domenicali, festeggi non solo il tuo compleanno ma la rinnovata passione per qualcosa che ti svuota e smangia le energie momentanee, per ricaricarti le pile. Se affronti in solitaria riesci ad apprezzare ogni sforzo, ogni sfumatura, ogni passo. Ti addentri nei meandri della tua motivazione e rinsaldi la determinazione, agisci, reagisci e decidi consapevolmente cosa fare di ogni passo.
Al chilometro zero non c’è, arriva dopo qualche attimo, uno sprint finale e il movimento delle gambe che sono una dichiarazione di intenti: domani fisio!!

Segue la parte goliardica del compleanno ed assolutamente complementare con tanto di banchetto al parco con gli Skulls!!
Esiste un modo migliore per festeggiare il proprio compleanno? #chocolatemoment #13

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Per il fisioterapista….stay tuned!!

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