GTO da revisione?

20140418-131425.jpg

Non vi è mai capitato di dire “Basta, Mollo tutto!!” Ecco in questi giorni questo pensiero nefasto mi pervade a tratti alterni la mente. Fosse dedito all’idea di una vita migliore, di una vita diversa in un paese caraibico, sarebbe tutto nella norma. Una sorta di pensiero pazzo che ti visita a ritmi alterni, che non preoccupa, come arriva, se ne va, come se fosse una frase che prima o poi tutti pronunciano e solo le persone veramente sagge applicano. Nel mio caso, invece, questa sorta di pensiero tocca ciò che più mi gratifica in questo periodo. Mi spiego. È indubbio che ami correre e questo viene confermato da ogni corsa del martedì dove il senso di liberazione, di sfida personale e di soddisfazione raggiunge, per me, i massimi livelli, tuttavia, queste sensazioni positive non sono sufficienti dal precludere l’avvicinarsi immancabile di un senso di stanchezza generalizzato, che nel caso della corsa, si traduce in mancanza di risultati sui lunghi, senso dell’obbligo e ansia. Allo stesso modo, penso sia indubbio che mi piaccia scrivere e che riesca a trascrivere, o almeno così mi dicono, in parole i pensieri e gli stati d’animo, ma anche in questo caso, però, cedere alle tentazioni di credere che sia tutto inutile è molto facile. Finché….
“Fra, tu sei un diesel! Di conseguenza….una volta ingranato tu lavori di costanza e sulle lunghe distanze…ma se hai esaurito le energie e pretendi di procedere a Super…non ingrani, ma ti ingolfi. Scala una marcia, riprendi fiato, metti la prima, evita gli ingorghi e riparti pian piano.”
Ho sempre avuto un debole per le auto. Per l’assetto sportivo altospendente ed estremamente delicato mi hanno spesso descritta come una GTO, ma mai metafora fu più calzante. In aggiunta, la decisione comunicata ieri alla stampa dalla Scuderia Ferrari: “Ci concentriamo sulla preparazione del campionato 2015.” Forse non sono mai stata così allineata alle scelte della Scuderia come in questo periodo. Ma….c’è un ma….
Un runner non cancella e riparte da capo. Un runner, per quanto perfezionista possa essere, non riparte dalla tabella del principiante ogni volta che vuole migliorare il suo tempo. Un runner, nella vita, si comporta da runner: raccoglie quel briciolo di energia, si ritempra nella mente e nello spirito e riparte da dove si trova per migliorare sempre. Vana sarebbe la lotta chilometro per chilometro.
La stanchezza? È la stessa che cominci ad avvertire al tredicesimo chilometro e che ti accompagna fino alla fine di una mezza. Fa parte del gioco. Evitarla? Impossibile, ma quando diventa troppa bisogna ammetterlo e riprendere fiato per saperla arginare e non lasciarsi trascinare nel baratro! Mollare tutto? Sarebbe veramente un peccato…..non credo che ci riuscirò! #chocolatemoment #17 scoprire energie nascoste!

Advertisements