My Flowing in the Wind

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Soffia. Soffia pure, soffia più forte. Non ti annovero più tra le cose che non mi piacciono. Oggi sei il mio compagno di corsa. Oggi tu mi aiuti a spazzare via i ricordi e a costruire ciò che deve venire.
Ti piace giocare con le nuvole. Le spingi via, le riporti qui. Lasci striature biancastre. Offuschi il sole per qualche attimo o lo nascondi per intere giornate. Soffia pure. Spazzi l’estensione illimitata del cielo e lo lasci terso solo per sorprenderci.
Gioca con i miei pensieri come se fossero nuvole. Te li regalo, basta che mi lasci correre. Soffiami contro. Bravo. Tu regalami la sensazione di dover fare più fatica per vincere te, prima di me. Cosa fai ora? Mi spingi? Hai ragione. È la fase in cui devo affrettarmi per recuperare dinamicità, costruire fiducia, crederci più forte di prima. Quasi mi manchi se mi stai dietro. Mi spingi, ma mi manca l’aria. Fa decisamente più caldo, ma sento i benefici del tuo aiuto nelle gambe. Non posso negarlo. Ora sono più veloce di te. Dopo la salita torni ad essermi contro. Eccoti! Si, molto meglio. Certo che hai fatto un bel lavoro laggiù: il cielo quasi plumbeo è squarciato e la luce del sole penetra lasciando vedere indistintamente i raggi che filtrano illuminando un cerchio quasi perfetto in mezzo al mare. Ti diverti davvero molto tu eh? Ed io che ti apprezzo solo quando sono qui! D’inverno, le poche volte che ti spingi fin lassù, non mi spingi mai, sei sempre contro e mi lanci raffiche gelate. D’estate non ti fai proprio vedere lasciandomi nell’afa milanese. Ma ora sei qui e sei di nuovo davanti a me. Mi dai un senso di libertà, un senso di pienezza, la mia corsa questa sera è solo mia e tua. Dimentico tutto e sorrido ai dispetti che mi fai con i mie capelli. Non c’è il rettilineo, non c’è fatica, non c’è paura. Ci siamo solo io, tu e la mia corsa. Bello vero? Ultimo tratto? Dai, mettiti dietro, spingimi al massimo. Tanto non scoppio ed imparo a respirare più a fondo, te lo prometto. Affare fatto? Ok, allora dopo il piazzale mi giro e tu spingi. Più veloce. Più veloce, ne ho ancora, ne sono certa. Fino alla stazione, sollevami da terra e fammi provare le tue sensazioni. Le gambe vanno da sole. Ancora un po’!!
Grazie! Divertente, davvero liberatorio, mi ci voleva proprio.
Cosa fai giovedì? Stessa ora?
Già che ci sono….hai da fare alla prossima gara? Si? Peccato, ci ho provato! Giocherò cercando di divertirmi in ricordo di questa corsa liberatoria dimenticandomi di tutto il resto!

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