Tired July

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Il titolo avrebbe dovuto essere: Lasciatemi correre e tutto, o quasi, torna al suo posto!!

Ogni anno sempre la stessa storia. Arriva Luglio, io credo di essere ancora al tempo della scuola, di aver finito gli impegni e di avere davanti a me un mese di preparazione alle meritate vacanze ed invece vengo immediatamente disillusa! Ora che realizzo lo status quo, reagisco, cerco di raccimolare le poche energie rimaste raschiando il fondo, sono giá annegata.Il che, con il maltempo che imperversa non è poi cosi difficile!
Ma possibile che ogni anno io ci debba cascare? Non posso imparare a fare la formichina per arrivare indenne all’inizio di agosto? Non dormo. Ma soprattutto, non dormo e non corro. Binomio abbastanza esplosivo. Nuoto. Ma per quanto mi sforzi di riscoprirlo e di apprezzarlo nonriesce proprio a sedarmi e a dominarmi fino in fondo. Mi sono resa conto che nuotando sono comunque in tensione, in allerta verso chi mi circonda, e gli attimi in cui mi abbandono sono veramenmte pochi. La corsa è tutta un altra storia. Per quanto incasinta possa essere la giornata, un’oretta di corsa ridimensiona e riorganizza, seda l’ansia ed innalza a tal punto l’adrenalina e la fiducia che qualsiasi cosa può essere affrontata dopo. Non correndo, è un disastro. In compenso faccio delle grandi deleterie pensate notturne che mi causano però un avvilupparsi ed un susseguirsi infinito di to do list che mi lasciano un costante senso di apnea imminenente. Sarà Freudiano utilizzare l’immagine di annegare? Di certo, non è il momento adatto per fare bilanci. Ne risulterebbero sbilanciati. Impari. Troppo severi con me stessa e trancianti verso le prospettive future e allora…un’unica verità I just need a break!! Nel frattempo…domani torno a testare il ginocchio!!

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