Apple or Samsung – That is the question!

Quanti volti può avere la libertà? Libertà di espressione, libertà sprigionata dall’effetto delle endorfine, libertà di essere e di comunicare attraverso ciò che si possiede o, al contrario, quello che manca. Libertà di definire chi si è in uno stato perenne di evoluzione, ma di costante coerenza. Questo è quello che accomuna Apple e Samsung in occasione del lancio delle loro ultime campagne pubblicitarie televisive. Due spot che parlano una lingua diametralmente opposta, ma che rimangono coerenti con la cultura aziendale, con il loro stile e raggiungono entrambe un vasto consenso del pubblico.
Apple, con lo spot Strength (guarda il video), decide di puntare tutto sulle potenzialità ed il fitness dimostrando come lo smartphone 5s possa essere facilmente integrato nelle diverse pratiche sportive in abbinamento con le applicazioni dedicate o wearable tech. Sulle note della canzone Chicken Fat di Robert Preston, avviata all’alba proprio da un consumatore intento ad iniziare la sua sessione mattutina di sport, la casa tecnologica di Cupertino offre nuovamente un’occasione per stupire e rammentare che ogni possesore di iphone 5s have more power than you think. Infatti, Iphone 5s può tranquillamente essere lo strumento ideale per tenere traccia di un allenamento di nuoto, per registrare l’andamento del proprio peso, per monitorare la gettata di un tiro di golf o di un pallone da calcio, per rivedere e studiare la performance di danza e perché no, come un valido aiuto negli esercizi di potenziamento muscolare o come pacer di una corsa in bicicletta. Apple sembra puntare molto la sua attenzione verso il mondo del fitness, sia come interesse salutare a cui dedicare una corretta percentuale di tempo all’interno del work life balance, sia come naturale sbocco di utilizzo dei propri devices appropriatamente integrati da applicazioni ideate per ciascuno sport, ed infine, per catalizzare l’attenzione del consumatore verso la wearable tech e le infinite possibilità che si dischiudono con l’eventuale utilizzo sinergico. Una campagna di elevato impatto emotivo dove il gioco forza è creato dalla coesione delle immagini con la colonna sonora ed il loro incedere ritmato all’unisono, quasi la musica fosse stata scritta appositamente per le scene selezionate. L’effetto ottenuto dal montaggio può essere paragonato alla visione in successione di un esercito di singoli individui che si preparano attraverso la pratica di diverse discipline verso un unico scopo e con un unico credo: la melatecnologia ed il carattere innovativo che la contraddistingue. You have more power than what you thing rappresenta nuovamente, da un lato la volontà di Apple di incentivare la pratica sportiva, di credere nelle proprie potenzialità, liberando la carica espressiva che ognuno nascoste dietro i limiti superficiali che umanamente ci si impone, dall’altra esplicita il pensiero delle immagini rispecchiando la vastità e la libertà degli usi che possono essere fatti del medesimo device.

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Dall’altra parte, invece, Samsung (guarda il video) adotta la strategia comunicativa della campagna comparativa scherzosamente denigratoria convertendo un punto di debolezza dell’azienda concorrente nel fulcro dello spot per comunicare un’unicità del suo Galaxy S5: batteria intercambiabile e modalità Ultra Power Saving. Lo spot è unicamente ambientato all’interno di un aeroporto, un luogo dove notoriamente si è di fretta oppure si ha del tempo da far passare e dove la piena funzionalità del proprio telefono può risultare assolutamente utile. In questo contesto, la libertà dei possessori di un telefono Samsung è notevolmente accentuata rispetto a coloro che preferiscono la tecnologia Apple, ma che sono, quindi, costretti a rimanere incollati alle prese di corrente, stuck, relegati negli angoli più scomodi e meno gradevoli until their battery says so. Una mancata libertà che preclude loro di godersi most basic things come una birra in santa in pace, la compagnia dei colleghi e la comodità di muoversi liberamente senza il disperato bisogno di aspettare che new iphone come out soon…with a better battery. Wall Huggers sono definiti, letteralmente coloro che abbracciano il muro, per designare appunto il disperato bisogno di rimanere nelle vicinanze di una presa di corrente e conferendo anche una valenza affettiva nell’avere questo atteggiamento. La voce narrante impersonifica il netto distacco che gli utenti Samsung vogliono prendere dai Wall Huggers. There they are, le scene che descrivono come per gli utenti Apple la ricerca di una presa di corrente, per quanto possa portare a luoghi bizzarri, resti pur sempre una cosa naturale, mentre per coloro che hanno un telefonino Samsung la normalità è tutt’altro.

Se nel primo spot televisivo è la dirompente unione di immagini e colonna sonora a veicolare il tratto di unicità e di sorpresa, indirizzandosi sia ai cultori della filosofia Apple, ma accrescendo la curiosità in coloro che stanno ancora prendendo una decisione, nel secondo le caratteristiche visive più neutre lasciano spazio agli elementi comparativi che di riflesso esaltano il brand Samsung, strappando un sorriso ad entrambe le tipologie di utenti senza limitare la libertà di scelta di nessunoma strizzando l’occhio agli indecisi.

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